sabato 8 maggio 2010

Spazio a interviste e racconti. Pubblicare i vostri racconti su blogolonelbuio


Ci ho pensato bene. Alla fine un'utilità questo blogolo dovrà pur averla no? E pensa e ripensa mi sono detto che forse si potrebbe provare a farne un contenitore di esperienze o, ancora meglio, un tramite tra chi vuole avvicinarsi alla scrittura e gli scrittori (o tra chi vuol conoscere, per quel che è possibile conoscere tramite un blog, il pianeta Editoria e gli editori). I vari progetti con questa mission che ho seguito negli ultimi tempi mi pare si siano tutti un po' ammosciati (forse tutti no, ma molti sì). Mah, sarà stato l'inverno che ci stiamo lasciando alle spalle, ad ogni modo io ho l'impressione che sia il caso di riprovarci.
Per ora riporterò qui delle mini-interviste (le interviste No Stress) rilasciatemi da alcuni amici scrittori. In queste interviste ho cercato di carpire un po' di informazioni sui loro esordi, chissà che non si rivelino curiosità utili per gli scrittori esordienti di oggi.
Dall'altra parte invito chi ne avesse voglia a spedire qualche breve racconto a blogolonelbuio@gmail.com così da alternare le due cose.
Grazie a tutti e a presto.

9 commenti:

Paola Mattiazzo ha detto...

Ok... Ci sono delle scadenze per farlo?
Grazie
Paola

Blogolo Nel Buio ha detto...

Ciao Paola, e benvenuta.
No, non c'è nessuna scadenza.
Attendo il tuo racconto. :)

valerybuk ha detto...

Mi unisco anch'io se non è un problema...standome in disparte ad aspettare l'accendino, ovviamente.
Bella iniziativa
Valeria

Blogolo Nel Buio ha detto...

Nessun problema Valeria, anzi. Attendo anche il tuo racconto allora.

Anonimo ha detto...

carissimo, di quanto li vuoi lunghi? (i racconti)

cynthia collu

Blogolo Nel Buio ha detto...

Cynthia, tra le 8.000 e le 10.000 battute secondo me sarebbe l'ideale, ma sono piuttosto elastico (tra le 2.000 e le 20.000 va bene lo stesso).
Attendo il tuo racconto allora,
grazie davvero di cuore cara,
blogolonelbuio

Anonimo ha detto...

dimenticavo un'altra question: i racconti li vuoi inediti, o possono già esistere su qualche sito?
cynthia collu

Blogolo Nel Buio ha detto...

Inediti sarebbe l'ideale, ma se non lo sono (e non hanno avuto una grossa diffusione) direi che non c'è alcun problema.
a presto,
blogolonelbuio

Anonimo ha detto...

Tanto tempo fa c'erano pochissimi idioti nel mondo rispetto a oggi. Quando se ne trovava uno da qualche parte, subito era cacciato via dal villaggio. Oggi, invece, bisognerebbe cacciare via la metà del villaggio e ancora ciò non basterebbe. Ma come si spiega che ci sono in giro tanti idioti? Ecco come sono andate le cose... Un giorno tre idioti che erano stati cacciati via da un villaggio per colpa dei loro pettegolezzi, si ritrovarono ad un crocevia e dissero:
«Forse arriveremo a qualche cosa di utile se riuniremo l'intelligenza di tre teste stupide».

E proseguirono il loro cammino insieme: dopo un certo tempo, arrivarono davanti a una capanna dalla quale uscì un vecchio uomo che disse loro:
«Dove andate?».
Gli idioti alzarono le spalle e risposero:
«Dove ci porteranno le nostre gambe. Ci hanno cacciato via dal nostro villaggio per le nostre imbecillità».
Il vecchio rispose: «Allora entrate. Vi metterò alla prova».
Questo vecchio aveva tre figlie anche loro imbecilli e si dimostrò comprensivo.
L'indomani, chiese al primo idiota: «Tu, vai alla pesca!» E al secondo:
«Vai nel bosco e porta un masso legato con treccine di corde!»
Poi al terzo:
«E tu portami delle noci di cocco!»
Gli idioti presero un recipiente ciascuno, un'ascia e un bastone e si misero in strada. Il primo si fermò vicino al mare e si mise a pescare. Quando il suo recipiente fu pieno, ebbe di colpo sete; ributtò tutto il pesce in acqua e tornò a casa a bere.
Il vecchio gli domandò: «Dove sono i pesci?».
Egli rispose: «Li ho rimessi nell'acqua. Mi ha preso la sete e sono ritornato veloce a casa per bere.
Il vecchio si arrabbiò: «E non potevi bere al mare?» gli chiese.
L'idiota rispose: «Non ci ho pensato&...»
Durante questo tempo, il secondo idiota che era stato nel bosco, ma si preparava a ritornare a casa; si era reso conto che non aveva corda per legare i massi. Correva a casa appunto per cercarne una.

Il vecchio si arrabbiò di nuovo: «Perché non hai legato il tuo masso con una delle corde?». Egli rispose: «Non ci ho pensato...». Il terzo idiota montò sulla palma da cocco, mostrò alle noci di cocco il suo bastone e disse: «Tu devi buttare a terra queste noci di cocco, hai capito?»
Scese e cominciò a lanciare il bastone sul cocco. Ma non fece cadere nessuna noce. Anche lui ritornò a casa a mani vuote.
E una volta ancora il vecchio si arrabbiò: «Poiché tu eri sul cocco, perché non hai colto il frutto con le mani?».
Egli rispose: «Non ci ho pensato...».

Il vecchio seppe che non avrebbe combinato niente di buono con quei tre scemi.
Gli diede in moglie le sue tre figlie e li cacciò via tutti quanti.
Gli idioti e le loro mogli costruirono una capanna e vi vissero bene e male.
Ebbero figli tanto stupidi quanto erano loro, le capanne si moltiplicarono e gli idioti si disseminarono in tutto il mondo.

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